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Spesso i veterinari ricorrono all’uso dell’ecografia, ma esattamente cos’é e come funziona sui nostri animali domestici? L’ecografia si basa su un semplice fenomeno fisico, cristalli di quarzo attraversati da una corrente elettrica generano onde sonore chiamate ultrasuoni.

Tutto ciò si verifica in quell’apparecchio che l’ecografista tiene in mano e appoggia sul corpo dell’animale durante l’esame.

Gli ultrasuoni generati dalla sonda, si spostano come onde d’acqua prodotte da un sasso gettato in uno stagno, ma se trovano un ostacolo, tornano indietro. La sonda dell’ecografo non solo genera gli ultrasuoni, ma funziona anche da orecchio.

Gli ostacoli che gli ultrasuoni incontrano nel corpo sono gli organi interni che avendo struttura e natura differenti rimandano gli echi in modo diverso.

Le ossa, come uno specchio, riflettono completamente gli ultrasuoni che tornano indietro tutti appena ne incontrano la superficie.

Una cisti piena di liquido, invece, non fa resistenza alcuna ed è attraversata facilmente.

Tra i vari apparati che compongono il corpo animale esistono quindi profonde differenze e dobbiamo quindi tenere presente come l’ecografia sia indicata per lo studio di organi come fegato, milza, pancreas, utero, vescica, intestino, cuore, rene.

Gli ultrasuoni viaggiano benissimo nell’acqua, un po’ meno nei solidi, e malissimo nell’aria.

Questo è il motivo per cui l’operatore, prima di eseguire un’ecografia, cosparge abbondantemente la parte da esaminare con un gel che ha lo scopo di eliminare l’aria tra la sonda e la pelle, creando un strato liquido .

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