fbpx

L’artrosi inizia con un’erosione ella cartilagine che riveste i capi articolari.

Questa cartilagine è una protezione importante , normalmente attutisce i traumi , distribuisce il carico e rende più fluido il movimento .

Successivamente il processo infiammatorio interessa anche l’osso che si trova sotto di essa  e che, per reazione allo stimolo nocivo , produce del tessuto osseo nuovo .

Il problema è che questo materiale prodotto viene deposto in modo anomalo, spesso nella cavità articolare, o attaccato alla cartilagine o libero nell’articolazione .

Come in un effetto domino, tutto ciò crea fastidio e la parte viene sempre più infiammata.

Nel frattempo anche i tessuti molli che circondano l’articolazione iniziano a risentire del danno e il processo infiammatorio si diffonde aumentando il fastidio del soggetto colpito .

Il dolore causa un appoggio diverso dell’arto , con conseguente cambiamento della distribuzione delle forze a livello della zona anatomica colpita , dell’arto colpito e mano a mano del resto del corpo , ciò può far assumere all’animale posizioni non naturali e causare a sua volta contratture muscolo tendinee e ulteriore infiammazione e dolore .

Purtroppo dall’artrosi non si guarisce, una volta iniziato il processo si può soltanto cercare di rallentarne lo sviluppo .

Il fenomeno artrosico può colpire i cani di tutte le dimensioni , ma alcune razze sono maggiormente sottoposte al problema per predisposizione genetica .

In particolar modo tendono a sviluppare questo tipo di problema i cani di razze grandi o giganti , sottoposte ad un accrescimento corporeo molto rapido .