fbpx

Quali specie di pesci dovremmo scegliere di accudire in casa? Cosa sarebbe meglio mettere nell’acquario?

La legge italiana sulla detenzione di animali pericolosi parla chiaro: alcune specie non possono essere ospitate nelle case dei cittadini.

Questo soprattutto per preservare l’incolumità delle persone. 

La situazione per quanto riguarda l’acquariologia, però, è quanto mai controversa.

Il decreto emanato nel 1996 del Ministero dell’Ambiente che elenca le “specie che possono costituire pericolo per la salute e l’incolumità pubblica e di cui è proibita la detenzione“ fa riferimento , infatti, ai soli mammiferi.

Per quanto riguarda i pesci le leggi sono poche o nulle. Per questo motivo fare attenzione quando si tratta di decidere cosa mettere nell’acquario di casa è importante per evitare specie potenzialmente pericolose.

Cosa NON mettere nell’acquario di casa

In commercio, infatti, è possibile trovare esemplari potenzialmente pericolosi, come le specie della famiglia degli Scorpenidi o le razze di acqua dolce che possono infliggere lesioni di varie gravità all’acquariofilo inesperto.

Tra gli Scorpenidi sicuramente la specie più commercializzata è Pterois volitans noto anche col nome di pesce cobra e pesce leone che proviene dalle barrire coralline dell’Indo-Pacifico.

Esso è dotato sulle pinne anali e dorsali di un apparato velenifero munito di spine che funzionano come vere e proprie siringhe che iniettano la sostanza tossica, solitamente sulle mani .

Il veleno, composto da vari principi tra i quali l’acetilcolina, causa generalmente una sintomatologia localizzata di intensità variabile.

In casi rari può dare problemi più estesi o perfino provocare la morte dell’individuo.

Le razze sudamericane del genere Potamotrygon sono ben più velenose, infatti vengono spesso vendute con gli aculei incappucciati con plastica.

Le loro ferite sono spesso profonde e fra gli indios sudamericani sono una delle principali cause di morte da animali selvatici.   Per evitare di incorrere in specie di pesci pericolose è dunque necessario prestare attenzione alla scelta degli esemplari da mettere nell’acquario di casa propria.